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lunedì 17 febbraio 2020

Posizione della Chiesa Ortodossa Italiana su difesa della vita ed Aborto

Posizione della Chiesa Ortodossa Italiana
su difesa della vita ed Aborto


La Chiesa Ortodossa Italiana ritiene che, come da insegnamenti biblici, evangelici e conciliari (*1): “l'uomo è fatto ad immagine di Dio al momento del concepimento" la vita umana deve essere difesa fin dal concepimento.
Fedele agli insegnamenti divini per i quali «Dio non ha fatto la morte, né si rallegra per la fine dei viventi!» (Sap. 1, 13), dei comandamenti “crescete e moltiplicatevi” (Genesi 1,27) e “non uccidere”(Esodo 20) e della Didachè dove è detto chiaramente: «Tu non ucciderai con l’aborto il frutto del grembo e non farai perire il bimbo già nato» (Capitolo II,2) la Chiesa Ortodossa Italiana, nel solco della tradizione vetero e neotestamentaria condanna la pratica dell'aborto procurato e volontario (aborto) come peccato grave contro la morale e la fede cristiana ed equipara l'aborto procurato all'omicidio. Dal Canone 82  - Difesa della Vita ed Aborto del Corpus Canonum della Chiesa Ortodossa Italiana:
Comma 3) Parimenti sono condannate le pratiche atte a procurare la sterilità, pratiche già condannate da S. Agostino d'Ippona: «Talvolta questa crudeltà libidinosa o questa libidine crudele giungono a procurarsi delle pozioni che rendono sterili. Se il risultato non viene raggiunto, la madre estingue la vita ed espelle il feto che era nelle sue viscere, di modo che il bimbo muore prima d’esser vissuto o, se il bimbo viveva già nel seno materno, viene ucciso prima di nascere» (*2). E' peccato grave, pertanto,sopprimere la fertilità usando anticoncezionali perché viene negato il significato inerente alla sessualità matrimoniale e pregiudicato l'unione della coppia.
Comma 4) I fedeli della Chiesa facenti parte del personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie sono tenuti a sollevare l'obiezione di coscienza e chiedere di essere esonerati dal prendere parte agli interventi per l'interruzione della gravidanza in quanto pratica contraria al diritto alla vita dell'embrione.

Note

(*1- canone 91 del Concilio Trullano

(*2) S. Agostino d'Ippona - De nuptiis et concupiscentiis


dott. prof. mons. Filippo Ortenzi
 Rettore Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita
tel. +39 0621119875b – cell. +39 3917065512
                           



sabato 15 febbraio 2020

Parabola del Seminatore

Parabola del Seminatore
Icona del Cristo seminatore

La Parabola del Seminatore è una delle più note parabole di Gesù, in quanto presente su ben tre dei quattro Vangeli canonici, e nello specifico nei vangeli sinottici di Matteo (13,1-9 e 18-33) - Marco (4-1-20)  Luca (8,5-15). E' indirettamente citata dall'Apostolo Paolo nella lettera ai Corinti (1 Corinti 3,9-11) nonché in un Vangelo apocrifo, quello di Tommaso (Tommaso,9). In quest'ultimo la parabola è espressa in modo più sintetico:

Vangelo Tommaso,9
9. Gesù disse, “Vedete, il seminatore uscì, prese una manciata e seminò. Alcuni semi caddero sulla strada, e gli uccelli vennero a raccoglierli. Altri caddero sulla pietra, e non misero radici e non produssero spighe. Altri caddero sulle spine, e i semi soffocarono e furono mangiati dai vermi. E altri caddero sulla terra buona, e produssero un buon raccolto, che diede il sessanta per uno e il centoventi per uno.”

In fondo pubblicheremo per esteso quanto scritto nei Vangeli ed anche da San Paolo che, pur non citando la parabola ad essa esplicitamente, a nostro modesto parere, si ricollega nella prima lettera ai Corinti. Evito comunque di fare un'esegesi della stessa in quanto credo che, in modo esaustivo, la stessa sia stata fatta dal nostro Padre tra i Santi, Giovanni Crisostomo al quale è stata intitolata la nostra piccola realtà accademica.

dott. prof. mons. Filippo Ortenzi

tel. +39 0621119875b – cell. +39 3917065512
email: accademia.ortodossa@gmail.com

Omelia di San Giovanni Crisostomo 
sulla parabola del Seminatore

Nella parabola del seminatore, il Cristo ci mostra che la sua parola si rivolge a tutti indistintamente. Come, infatti, il seminatore (del Vangelo) non fa distinzione tra i terreni, ma semina in tutte le direzioni, così il Signore non distingue tra il ricco e il povero, il saggio e lo sciocco, il negligente e l'impegnato, il coraggioso e il pavido, ma si indirizza a tutti e, nonostante che egli conosca l'avvenire, da parte sua pone in opera tutto, sì da poter dire: Che avrei dovuto far di più, non l'ho fatto? (Is. 5, 4).
Il Signore racconta questa parabola per incoraggiare i suoi discepoli ed educarli a non lasciarsi deprimere, anche se coloro che accolgono la Parola sono meno numerosi di quelli che la sperperano. Così avveniva per il Maestro stesso che, nonostante la sua conoscenza del futuro, non desisteva dallo sparger la semente. Ma, si dirà, perché mai buttarla tra i rovi, tra le pietre o sulla strada? Se si trattasse di una semente e d'un terreno materiali, sarebbe insensato; ma allorché si tratta di anime e della dottrina, l'operato è degno di approvazione. Giustamente si riprenderebbe il coltivatore che si comportasse in tal modo: la pietra non saprebbe farsi terra, la strada non può esser che strada e le spine, spine. Ma nella sfera spirituale non avviene lo stesso: la pietra può divenir terra fertile, la strada può non esser più calpestata dai passanti e divenir campo fecondo, le spine possono esser divelte per consentire al seme di germogliare senza ostacoli. Se ciò non fosse possibile, il seminatore non avrebbe sparso la semente come ha fatto. Se la trasformazione benefica non si è sempre avverata, ciò non dipende dal seminatore, ma da coloro che non hanno voluto esser trasformati. Il seminato re ha adempiuto il suo dovere, ma se si è sprecato ciò ch'egli ha dato, il responsabile non è certo l'autore di tanto beneficio...
Non prendiamocela pertanto con le cose in sé, ma con la corruzione della nostra volontà. Si può esser ricchi e non lasciarsi sedurre dalle ricchezze, viver nel secolo e non lasciarsi soffocare dagli affanni. Il Signore non vuoi gettarci nella disperazione, bensì offrirci una speranza di conversione e dimostrarci che è possibile passare dalle condizioni precedenti a quella della buona terra.
Ma se la terra è buona, se il seminatore è il medesimo, se le sementi sono le stesse, perché uno ha dato cento, un altro sessanta e un altro trenta? La qualità del terreno è il principio della differenza. Non è né il coltivatore né la semente, bensì la terra in cui è accolta. Conseguentemente, la responsabile è la nostra volontà, non la nostra natura. Quanto immenso è l'amore di Dio per gli uomini! Invece di esigere identica misura di virtù, egli accoglie i primi, non respinge i secondi e offre un posto ai terzi. Il Signore dà questo esempio per evitare a coloro che lo seguono di creder che, per essere salvi, basti ascoltare le sue parole... No, ciò non è sufficiente per la nostra salvezza Bisogna anzitutto ascoltare con attenzione la parola e custodirla fedelmente nella memoria. Quindi occorre alienarsi con coraggio per metterla in pratica.

San Giovanni Crisostomo


Dai Vangeli sinottici

Matteo 13,1-9

il seminatore e i diversi terreni
1 In quel giorno Gesù, uscito di casa, si mise a sedere presso il mare; 2 e una grande folla si radunò intorno a lui; cosicché egli, salito su una barca, vi sedette; e tutta la folla stava sulla riva. 3 Egli insegnò loro molte cose in parabole, dicendo:«Il seminatore uscì a seminare. 4 Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono. 5 Un'altra cadde in luoghi rocciosi dove non aveva molta terra; e subito spuntò, perché non aveva terreno profondo; 6 ma, levatosi il sole, fu bruciata; e, non avendo radice, inaridì. 7 Un'altra cadde tra le spine; e le spine crebbero e la soffocarono. 8 Un'altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando il cento, il sessanta, il trenta per uno. 9 Chi ha orecchi oda».
Matteo 13,18-23
Spiegazione della parabola del seminatore
18 «Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore! 19 Tutte le volte che uno ode la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e porta via quello che è stato seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto il seme lungo la strada. 20 Quello che ha ricevuto il seme in luoghi rocciosi, è colui che ode la parola e subito la riceve con gioia, 21 però non ha radice in sé ed è di corta durata; e quando giunge la tribolazione o persecuzione a motivo della parola, è subito sviato. 22 Quello che ha ricevuto il seme tra le spine è colui che ode la parola; poi gli impegni mondani e l'inganno delle ricchezze soffocano la parola che rimane infruttuosa. 23 Ma quello che ha ricevuto il seme in terra buona è colui che ode la parola e la comprende; egli porta del frutto e, così, l'uno rende il cento, l'altro il sessanta e l'altro il trenta».

 Marco 4,1-20

Parabola del seminatore
1 Poi prese di nuovo ad insegnare in riva al mare; e una gran folla si radunò intorno a lui, tanto che egli, salito su una barca, vi sedeva stando in mare, mentre l'intera folla era a terra lungo la riva. 2 Ed egli insegnava loro molte cose in parabole, e diceva loro nel suo insegnamento: 3 «Ascoltate! Ecco, il seminatore uscì a seminare. 4 Or avvenne che mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada e gli uccelli del cielo vennero e la mangiarono. 5 Un'altra cadde in luoghi rocciosi dove non c'era molta terra e subito spuntò, perché non c'era un terreno profondo. 6 Ma quando si levò il sole fu riarsa; e poiché non aveva radice si seccò. 7 Un'altra cadde tra le spine; le spine crebbero, la soffocarono e non diede frutto. 8 Un'altra cadde in buona terra e portò frutto che crebbe, e si sviluppò tanto da rendere l'uno trenta, l'altro sessanta e l'altro cento». 9 Poi egli disse loro: «Chi ha orecchi da udire, oda!». 10 Ora, quando egli fu solo, coloro che gli stavano attorno con i dodici lo interrogarono sulla parabola. 11 Ed egli disse loro: «A voi è dato di conoscere il mistero del regno di Dio; ma a coloro che sono di fuori tutte queste cose si propongono in parabole, 12 affinché: "Vedendo, vedano ma non intendano; udendo, odano ma non comprendano, che talora non si convertano e i peccati non siano loro perdonati"». 13 Poi disse loro: «Non comprendete questa parabola? E come comprenderete tutte le altre parabole? 14 Il seminatore è colui che semina la parola. 15 Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la parola; ma dopo che l'hanno udita, subito viene Satana e porta via la parola seminata nei loro cuori. 16 Parimenti quelli che ricevono il seme su un suolo roccioso sono coloro che, quando hanno udita la parola, subito la ricevono con gioia; 17 ma non hanno in sé radice e sono di corta durata; e, quando sopravviene la tribolazione o la persecuzione a causa della parola, sono subito scandalizzati. 18 Quelli invece che ricevono il seme fra le spine, sono coloro che odono la parola; 19 ma le sollecitudini di questo mondo, l'inganno delle ricchezze e le cupidigie delle altre cose, che sopravvengono, soffocano la parola e questa rimane infruttuosa. 20 Ma quelli che hanno ricevuto il seme in buon terreno, sono coloro che odono la parola, la ricevono e portano frutto, chi il trenta, chi il sessanta e chi il cento».

 

Luca 8,5-15

5 «Il seminatore uscì a seminare la sua semenza; e, mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada: fu calpestato e gli uccelli del cielo lo mangiarono. 6 Un'altra cadde sulla roccia: appena fu germogliato seccò, perché non aveva umidità. 7 Un'altra cadde in mezzo alle spine: le spine, crescendo insieme con esso, lo soffocarono. 8 Un'altra parte cadde in un buon terreno: quando fu germogliato, produsse il cento per uno». Dicendo queste cose, esclamava: «Chi ha orecchi per udire oda!»9 I suoi discepoli gli domandarono che cosa volesse dire questa parabola. 10 Ed egli disse: «A voi è dato di conoscere i misteri del regno di Dio; ma agli altri se ne parla in parabole, affinché vedendo non vedano, e udendo non comprendano11 Or questo è il significato della parabola: il seme è la parola di Dio. 12 Quelli lungo la strada sono coloro che ascoltano, ma poi viene il diavolo e porta via la parola dal loro cuore, affinché non credano e non siano salvati. 13 Quelli sulla roccia sono coloro i quali, quando ascoltano la parola, la ricevono con gioia; ma costoro non hanno radice, credono per un certo tempo ma, quando viene la prova, si tirano indietro. 14 Quello che è caduto tra le spine sono coloro che ascoltano, ma se ne vanno e restano soffocati dalle preoccupazioni, dalle ricchezze e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturità. 15 E quello che è caduto in un buon terreno sono coloro i quali, dopo aver udito la parola, la ritengono in un cuore onesto e buono, e portano frutto con perseveranza.

Dalle lettere di San Paolo Apostolo

1 Corinzi 3:9-11 


Noi siamo infatti collaboratori di Dio; voi siete il campo di Dio, l'edificio di Dio.
10 Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come savio architetto io ho posto il fondamento, ed altri vi costruisce sopra; ora ciascuno stia attento come vi costruisce sopra
11 perché nessuno può porre altro fondamento diverso da quello che è stato posto, cioè Gesú Cristo.

venerdì 14 febbraio 2020

Corso di Diritto Canonico


        Corso di Diritto Canonico

La nostra Chiesa ha organizzato un corso di Diritto Canonico riservato ai membri del clero, sia maggiore: sacerdoti e diaconi, che  minore: lettori, accoliti, cantori, ipodiaconi della Chiesa Ortodossa Italiana, compreso quello  proveniente da altre giurisdizioni ecclesiali (cattoliche, vetero-cattoliche, evangeliche od altre) che desiderano aderire alla nostra giurisdizione canonica.
Eccezionalmente il corso è aperto anche a laici laureati in materie giuridiche (Giurisprudenza, Scienze Giuridiche ecc.) che vogliono approfondire la dottrina ortodossa in materia matrimoniale, postulazione dei Santi ecc. per poter operare presso i Tribunali Diocesani e il Tribunale Nazionale Ecclesiastico della nostra Chiesa.
Si premette che detto corso non da alcun titolo di studio riconosciuto dal Miur ma ha unicamente valore interno alla Chiesa e permette di ottenere una attestazione di Patrono Giudiziale presso i nostri Tribunali Ecclesiastici e di postulatore per le cause di glorificazione dei Santi.
Alla fine del corso verrà rilasciato:
-         Attestato di Patrono Giudiziale presso i Tribunali Ecclesiastici della nostra Chiesa.
-         Diploma di partecipazione al Corso di Diritto Canonico della Chiesa Ortodossa Italiana.
Chi lo vorrà inoltre potrà essere ordinato Lettore (ordine minore del Clero che permette nella Divine Liturgie di effettuare la Letture dell’Apostolos e collabora con la parrocchia quale catechista)






Requisiti per accedere al Corso
di Diritto Canonico

A questi si aggiunge:
-         Avere un’età di almeno 25 anni;
-         Avere almeno un Diploma di Laurea  oppure una ordinazione a Ipodiacono Lettore; o essere  stato ordinato DiaconoLettore Ipodiacono presso altre giurisdizioni ecclesiali;
-         sia uomo di fede, buoni costumi, pietà, zelo per le anime, saggezza, prudenza e virtù umane, e inoltre dotato di tutte le altre qualità che lo rendono adatto a compiere l'ufficio in questione;
-         sia irreprensibile e goda di buona reputazione;
-         se sposato sia un buon marito e padre di famiglia, con figli credenti e che non possono essere accusati di dissolutezza o siano insubordinati;

Abbia effettuato un contributo volontario a favore della Chiesa Ortodossa Italiana sul Conto Corrente Bancario:
UNICREDIT BANCA - C.C.B. 103887904
intestato a  Chiesa Ortodossa Italiana

IBAN:  IT59H0200805218000103887904
Oggetto: Contributo Corso Diritto Canonico.
le persone che non hanno reddito o sono in difficoltà economiche offrano quello che possono.
Il contributo è richiesto per  permetterci di stampare il materiale didattico ed i libri per la liturgia da fornire ai partecipanti al corso.


Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita
Ente di Formazione Teologica previsto dal Canone n. 41 del Codex Canonum della Chiesa Ortodossa Italiana - C.F. 93053400045 – Tel. +39 3917065512  
Email: accademia.ortodossa@gmail.com

domenica 17 novembre 2019

Corso Liturgia Pastorale della Chiesa Ortodossa Italiana



Corso Liturgia Pastorale
della Chiesa Ortodossa Italiana


Ai partecipanti al corso verranno mandati i seguenti libri:
-       Codex Canonum della Chiesa Ortodossa Italiana
-       Divina Liturgia Gallicana Italiaca
-       Salmi tipici e preghiere del cristiano ortodosso
-       e materiale in pdf.
-       Alla fine del corso, un comprendente Lezioni e testi delle liturgie.
Alla fine del Corso il partecipante dovrà sostenere un piccolo esame e presentare una tesi su un argomento oggetto di studio e unitamente al Diploma di partecipazione al corso di Liturgia Pastorale gli verrà consegnato, nel momento dell’ordinazione, il  libro contenente Il Nuovo Testamento della Chiesa Ortodossa Italiana  (comprendente Vangeli, Apocalisse, Atti ed epistole degli Apostoli ed inoltre: Didaché, Pastore d’Erma, Lettere di Clemente, Epistola di Barnaba)
Verranno mandate anche lezioni al momento non inserite su questo piano di studi.
Al completamento degli studi verrà rilasciato un Diploma di partecipazione al Corso utile per accedere agli ordini sacri della nostra Chiesa.
Ai partecipanti si chiede un contributo volontario di almeno 300 euro per chi vuole accedere al Diaconato , e di almeno 200 euro per  chi vuole diventare lettore, ipodiacono  o accolioto, oppure è un laico che vuole formarsi sulla liturgia pastorale della nostra Chiesa  da versare sul


C.C.B. UNICREDIT n. 103887904
intestato a Chiesa Ortodossa Italiana

IBAN:  IT59H0200805218000103887904)

Con casuale: corso Liturgia Pastolale COI

La nostra Chiesa offrirebbe volentieri il corso gratuitamente a coloro che volessero partecipare, ma stampare il materiale didattico costa e non vorremmo abusare troppo dell’invio in pdf perché il materiale potrebbe essere ripreso ed utilizzato anche da altri, e ciò preferiremmo evitarlo.
Ai disoccupati e alle persone che non possono oggettivamente sostenere tale spesa perché in difficoltà economiche chiediamo almeno un contributo di 100,00 euro.

Un fraterno abbraccio in Cristo.
Dott. Prof. Filippo Ortenzi
Rettore dell’Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita


Per aderire al corso scrivete a: accademia.ortodossa@gmail.com
oppure telefonate al numero: +39 0621119875


giovedì 31 ottobre 2019

Corso Diritto Canonico della Chiesa Ortodossa Italiana






Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita
ROMA – via Appia Nuova, 612 – 00179 Roma

Corso Diritto Canonico
della Chiesa Ortodossa Italiana

Materie:
SOMMARIO
Norme Generali
– Disposizioni Generali
- Principio di giurisdizione territoriale
– Scopi
– Adesione e Fedeli
- Vocazione Missionaria della Chiesa

L’Organizzazione Centrale della Chiesa
– L’Organizzazione
– Organi Amministrativi Centrali
-  L’Arcivescovo - Metropolita
– Organismi Deliberativi Centrali
– Il Santo Sinodo
– attribuzioni del Santo Sinodo
– Commissioni sinodali
- Il Consiglio Nazionale Ecclesiastico
- Attribuzioni del Consiglio Nazionale Ecclesiastico
– Commissioni del Consiglio Nazionale Ecclesiastico
– Il Cancelliere e la Cancelleria
– Il Portavoce
– Il Camerlengo o  Tesoriere
– L’Avvocatura Apostolica
– La Curia Apostolica

L’Organizzazione Periferica della Chiesa
– L’Organizzazione Locale
– La Diocesi
– Prelatura Apostolica
– L’Esarcato
-   Il Consiglio Diocesano (o Esarchiale o della Prelatura Apostolica)
– La Curia Diocesana
– Il  Decanato (o Vicariato)
– La Parrocchia
– Il Clero parrocchiale
-  Il Consiglio Parrocchiale
– La Missione
– Rettorato
– Cappellania

Organizzazione Monastica e Vita consacrata
-  il Monastero
– Eremo e Lavra
– La Direzione del Monastero
- Società di Vita Apostolica
– Archimandritato o Abbazia Territoriale

Strutture Accademiche e Ministero della Parola
- Apostolato e comunicazione multimediale
– Strutture Accademiche della Chiesa
-  Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita
-   Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo
– Accademia San Nicola  di Myra

– I Chierici
– Clero
– Ordini Sacri
- Incardinazione
– Episcopato
– Sede Episcopale Vacante
– Presbiterato
– L’Esorcista
– Diaconato
– Ipodiaconato
– Lettorato
– Cantore
– Accolitato
- Catechiesta
- Sacrestano
– Elezione e nomina dei membri del Clero
– Doveri dei Chierici
– Escardinazione

I Religiosi
– Vita Consacrata
– Monaci
– Oblati
– Confratelli
– Esclaustrazione, Espulsione, Dimissione dallo stato religioso

Le Associazioni di Apostolato
– Confraternite ed associazioni  di laici
  Opera Ortodossa Mensa dei Poveri
– Confraternite del Buon Samaritano
  Fraternità Ortodossa
- Associazione “ Orthódoxi proskýnima ”
– Confraternita Templare San Giacomo de Molay
– Confraternita San Michele Arcangelo

La Dottrina Ortodossa
– Canone Biblico della Chiesa Ortodossa Italiana
- Credo
- Formula d'Unione
- Calendario liturgico
– Riti Liturgici
– Feste e preghiere
- Giorni di penitenza e digiuno
- Eresie  condannate dalla Chiesa Ortodossa Italiana
– Difesa della Patria, Pace e Guerra
- Difesa della Vita ed Aborto
– Posizione della Chiesa sui Trapianti
– La Riproduzione assistita – Genetica - Clonazione
-  Morale Sessuale
-  Difesa della Creazione

Gli Organi di Giustizia
– Tribunali Ecclesiastici
  Il Tribunale Diocesano
– Tribunale Ecclesiastico Nazionale
– il Santo Sinodo quale organo giurisdizionale straordinario
-  Il Patrono Giudiziale
– Postulazione e glorificazione dei Santi
- La Postulazione dei Santi
- La Glorificazione dei Santi

Sacri misteri – Sacramenti e Sacramentali
– I Misteri o Sacramenti
-  Sacramentali  (Consacrazioni e Benedizioni)

Diritto Matrimoniale
– Il Matrimonio Ortodosso
- Sul matrimonio del Clero
– Cause di separazione dei coniugi
- Seconde nozze
– Il Fidanzamento Ortodosso

Dei delitti e delle pene
– La Legge Ecclesiastica
– Obblighi e diritti dei fedeli
– Le Sanzioni ecclesiastiche
– Delitti  contro la fede, l’unità, la libertà e l’autorità della Chiesa
-  Delitti ecclesiastici specifici
– Perdita dello Stato Clericale

I luoghi di culto
- Luoghi sacri
– Le Chiese 
– I Cimiteri

Legazioni Apostoliche e Amministrazione della Chiesa
- Legazioni Apostoliche
- Obolo di San Paolo
– Amministrazione della Chiesa

La Didascalia Apostolica

I Fondamenti della concezione sociale (Dottrina Sociale Ortodossa – documento del Concilio Goibilare dei Vescovi della Chiesa Ortodossa Russa)

I Canoni dei Concili Ecumenici

Ai presenti verrà mandato un Libro col Codex Canonum della Chiesa Ortodossa Italiana e materiale in pdf.
Verranno mandate anche lezioni al momento non inserite su questo piano di studi.
Al completamento degli studi verrà rilasciato un Diploma di partecipazione al Corso utile per accedere agli ordini sacri della nostra Chiesa.
Ai partecipanti si chiede un contributo volontario di almeno 200 euro , da versare sul

C.C.B. UNICREDIT n. 103887904
intestato a Chiesa Ortodossa Italiana

IBAN:  IT59H0200805218000103887904)

Con casuale: corso Diritto Canonico COI

La nostra Chiesa offrirebbe volentieri il corso gratuitamente a coloro che volessero partecipare, ma stampare il materiale didattico costa e non vorremmo abusare troppo dell’invio in pdf perché il materiale potrebbe essere ripreso ed utilizzato anche da altri, e ciò preferiremmo evitarlo.
Ai disoccupati e alle persone che non possono oggettivamente sostenere tale spesa perché in difficoltà economiche chiediamo almeno un contributo di 50,00 euro.

Un fraterno abbraccio in Cristo.
Dott. Prof. Filippo Ortenzi
Rettore dell’Accademia Ortodossa San Nicodemo L’Aghiorita


Posizione della Chiesa Ortodossa Italiana su difesa della vita ed Aborto

Posizione della Chiesa Ortodossa Italiana su difesa della vita ed Aborto La Chiesa Ortodossa Italiana ritiene che, come da insegnament...