venerdì 13 settembre 2019

Tutela religiosa ed educativa dell'Infanzia e dell'Adolescenza



 Tutela religiosa ed educativa 
dell'Infanzia e dell'Adolescenza

 Pubblichiamo ul documento preparato dall'Osservatorio per la tutela religiosa ed educativa dell'Infanzia e dell'Adolescenza predisposto da padre Paolo Roberto Manca, Dirigente di Comunità-Tecnico per i servizi Socio Assistenziali e Pedagogici nonché Gran Priore della Confraternita Scout Ortodossi d'Italia.
 


L'art. 9 della Convenzione riconosce al genitore, seppure nei limiti già citati, la libertà di manifestare la propria religione mediante il culto, l'insegnamento, le pratiche e l'osservanza dei riti nonché quella di modificare il proprio credo. La libertà - diritto, al contempo individuato anche come dovere, del genitore di educare il figlio nel rispetto delle proprie convinzioni religiose è riconosciuto, anche, dagli artt. 29 e 30 Cost., seppure contemperato dall'esigenza di dover tenere conto della inclinazione naturale e aspirazione del minore, come prescritto dall'art. 147 c.c.. Tale
bilanciamento delle posizioni è ampiamente condiviso dalla dottrina ma, in concreto, potrebbe dar luogo a situazione non facilmente risolvibili.
E' indispensabile sottolineare come l'art.2 della Costituzione assicura il riconoscimento e la garanzia dei diritti inviolabili dell'uomo (quale quello del minore alla formazione della coscienza) sia come singolo sia nelle formazioni sociali in cui si svolge la sua personalità (dunque, in primis, nella famiglia). Ne deriva che il problema religioso non riguarda solo l'eventuale contrasto tra il credo dei due genitori ma anche quello tra bambino e genitori in merito all'orientamento religioso da seguire.
A questo punto interviene la consapevolezza religiosa e l'amore tra i due coniugi, perchè privando la vita dai contrasti, vivendo in un armonioso stile di vita religioso, spirituale e sociale, il bambino potrà seguire coscientemente senza vincolo psicologico la fede dei propri genitori.

La religione rappresenta così il fulcro per l'eduzazione del bambino, e attraverso essa insegnare i principi morali, sociali e pedagogici insdispensabili per la crescita del fanciullo, che poi diverrà adolescente e infine un adulto responsabile e pronto a servire la Chiesa ma sopratutto il prossimo.
L'osservatorio nasce per garantire al fanciullo e all'adolescente una continua educazione morale, fondata sui pilastri dell'educazione alla legalità, all'altruismo e alla fratellanza, garantendo in oltre la corretta crescita della sua psiche attraverso una serie di attività familiari create per armonizzare la convivenza nelle mura domestiche.
A questo vanno aggiunti i vari articoli della carta dei diritti dell'infanzia, aprocciandosi ad essi attraverso l'esperta analisi dell'educatore e del genitore.
La libertà religosa del bambino è indispensabile, ma sopratutto da tutelare, visto il radicarsi sopratutto nelle scuole della religione Cattolica. Annullando così l'insegnamento della storia delle religioni, trasformando quell'ora di lezione in un proseguimento dell'insegnamento della sola religone Cattolica, già insegnato nelle chiese Cattoliche attraverso il Catechismo. E' importate inserire in futuro all'interno delle scuole la materia di storia delle religoni e creare nelle chiese della Chiesa Ortodossa Italiana delle classi di Catechismo, dove si insegnano i principi fondamentali della religione Ortodossa e la differenza tra Ortodossia e Cattolicesimo, così da non creare incomprensioni e dubbi nella mente del fanciullo.
Sottolineo che l'osservatorio ha come fondamentale principio quello di tutelare il bambino e l'adolescente, dal punto di vista educativo, fisico, psicologico e religioso.

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